
Grazie ragazzi per la vostra collaborazione e suggerimenti... continuate così.... :)
Gli uomini continuarono ad indossare camicia e brache che, pur essendo molto più corte, seguono il modello dei secoli precedenti. La tunica, oggi nota come cotta, subì diverse evoluzioni. Sono scomparsi gli esagerati, enormi polsini, l'ampiezza delle maniche ha cambiato posizione. Tagliata e modellata con grande generosità alle ascelle, la manica si assottiglia in un polsino aderente. Scomparso anche il corpetto allacciato. Il vestito era più ricco, stretto in vita da una cintura. In genere la parte inferiore era tagliata dal cavallo all'orlo che cadeva parecchi centimetri sotto il ginocchio. Vent'anni dopo scompaiono le enormi aperture per le braccia e la cotta si presenta con maniche aderenti, più convenzionali.
In casa i Greci stavano scalzi, senza distinzione di classe.
L'abbigliamento conobbe, nel XX secolo, una evoluzione lunghissima, ed una espansione produttiva e tecnologica senza pari. I due conflitti mondiali, ed i relativi dopoguerra, portano la crisi economica in molte nazioni: i materiali pregiati diventando appannaggio di pochissimi, mentre si diffondono quelli di recupero (lana riciclata, sughero per le scarpe). In seguito però si ha un sempre maggiore sviluppo dell'industria del vestiario, che introduce, oltre ad una grandissima scelta di nuovi prodotti (busti, tailleur, gonne, jeans, tute da sport tanto per citarne alcuni) anche la scelta di nuovi materiali (come le fibre sintetiche, meno costose e adattabili a situazioni diverse).